La fotopetizione è anche online!
lunedì 25 maggio 2009
sabato 23 maggio 2009
Ecco alcune tra le disposizioni introdotte dal pacchetto “sicurezza”
(Tratto da: Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa)
Matrimoni e cittadinanza italiana
L'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire, dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato (dopo il matrimonio) o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi.
Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro.
Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile che prevede l’introduzione dell’obbligo di esibire il permesso di soggiorno. Niente più matrimoni quindi neppure tra "irregolare" ed "irregolare", che non comporterebbe nessun tipo di "regolarizzazione";
Ingresso e soggiorno irregolare
Si introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l’immediata incarcerazione. E’ prevista un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre è prevista la possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente;
Iscrizione anagrafica
Le istanze di iscrizione o di variazione della residenza anagrafica, potranno dar luogo alla verifica, da parte degli uffici comunali competenti, delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile, ma solo ai sensi della normativa sanitaria vigente. Si tratta di una lieve attenuazione della norma originariamente contenuta nel testo che prevedeva l’automaticità della richiesta di un certificato di idoneità igienico-sanitaria secondo criteri stabiliti dallo stesso Comune.
In ogni caso moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non potranno rispondere a questo criterio.
Ecco uno dei provvedimenti che andranno ad intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli stessi cittadini italiani, con conseguenza a catena sulla possibilità di accesso agli asili nido, alle prestazioni di sostegno al reddito, etc et etc;
Ricongiungimenti
Per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari si aggiunge al certificato di idoneità alloggiativa quello igienico-sanitario (in precedenza era richiesto alternativamente il certificato rilasciato dal Comune o dall’ASL locale) entrambi rilasciati dai competenti uffici comunali. Si prevede quindi ipoteticamente l’emanazione di appositi regolamenti per l’individuazione dei criteri con conseguente arbitrarietà delle amministrazioni nella decisione;
Visto d’ingresso per ricongiungimento familiare
Non sarà più possibile richiedere il visto di’ingresso se il nulla osta non verrà rilasciato dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica.
Svanisce così anche l’unica possibilità di garanzia del diritto all’unità familiare prevista per far fronte alle lentezze burocratiche;
Esibizione del permesso di soggiorno
Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile. Ciò significa che anche il semplice ma sacrosanto diritto di riconoscere un figlio, per chi è privo di passaporto, verrà sottoposto al filtro della richiesta del permesso di soggiorno. Una deroga, oltre a quella già prevista per l’assistenza sanitaria, sarà concessa per l’iscrizione dei minori a scuola.
180 giorni di detenzione nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione)
Si reintroduce dopo la bocciatura del Senato e quella della Camera nell’ambito della discussione sul decreto legge n. 11, il prolungamento dei tempi di detenzione nei CIE fino ad un massimo di 180 giorni;
Divieto di espulsione e respingimento
Cade il diveto di espulsione per i conviventi con parenti italiani di terzo e quarto grado;
Rimesse di denaro
I cosiddetti servizi di money transfer avranno l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni. Inoltre dovranno comunicare l’avvenuta erogazione del servizio all’autorità competente nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso;
Permesso Ce di lungo periodo
L’ottenimento della carta di soggiorno potrà avvenire solo dopo il superamento di un test di lingua italiana;
Reati ostativi all’ingresso
Dovranno essere prese in considerazione anche le condanne non definitive;
Un contributo da 80 a 200 euro
Per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno si dovrà versare questo contributo economico;
Esibizione dei documenti
Arresto fino ad un anno e multe fino a 2.000 euro;
Registro per senza fissa dimora
Se da un lato viene cancellata per i senza fissa dimora (ma non solo) la possibilità di iscrizione anagrafica, viene istituito presso il Ministero dell’Interno un registro per la schedatura dei cosiddetti clochard;
Cancellazione anagrafica
E’ prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno;
Permesso di soggiorno a punti
E’ disposta l’istituzione di un accordo di integrazione articolato in crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. I criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento;
Favoreggiamento ingresso irregolare
Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori. Chi, nello sfruttamento di situazioni di soggiorno irregolare, trarrà un ingiusto profitto (chi impiega lavoratori irregolari sottopagati) non vedrà quindi aggravata la sua situazione.
martedì 19 maggio 2009
Firmate l'Appello!
Firmate l'Appelloall’obiezione di coscienza della scuola
a non denunciare i bambini clandestini
(noi educhiamo non denunciamo) :
http://www.firmiamo.it/noieduchiamoenondenunciamo
Il Parlamento Europeo vota per il diritto ad Internet
Che siano i chiodi piantati sulla bara della legge dei “three strikes” di Sarkozy? Oggi il Parlamento Europeo ha votato a stragrande maggioranza il Pacchetto delle Telecom, un corpus di normative che potrebbero avere delle ripercussioni fortemente positive per tutti i navigatori del continente.
Tra le novità approvate c’è il riconoscimento del diritto ad Internet, parificato da oggi con l’accesso all’istruzione e alla libertà di parola, in quanto diritto fondamentale dell’uomo. La legge voluta dal governo francese, che prevedeva la restrizione dal collegamento ad Internet di chi fosse stato preso per tre volte a scaricare file illegali, è forse ora bandita per sempre dal suolo europeo dopo essere già stata sconfitta in patria. Inoltre d’ora in poi le Telecom saranno costrette ad avvisare gli utenti del furto dei loro dati, e verrà fondata un’authority a livello europeo per le faccende che riguardano le telecomunicazioni.
L'attacco finale alla democrazia è iniziato! il colpo definitivo alla libertà della rete internet.
Berlusconi e i suoi sferrano per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti acellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e
la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero.
Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile.
E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!!!
news
Pochi giorni dopo l'approvazione del suo emendamento, il deputato del Pdl Roberto Cassinelli, ha annunciato sul proprio blog la presentazione di un "controemendamento" che modifichi il testo del senatore D'Alia che, secondo Cassinelli, "mette a rischio la libertà della rete". Il "controemendamento" di Cassinelli, come lui stesso ha annunciato sul proprio blog, è stato approvato dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia nella notte del 29 aprile, e l'articolo 60 introdotto dall'emendamento D'Alia è stato, quindi, abrogato
(fonte: wikipedia)
ESISTE PERO' IL TENTATIVO DI OSCURARE L'INFORMAZIONE FACCIAMO ATTENZIONE!!!
lunedì 18 maggio 2009
La Disobbedianza Civile
Si aiuta un sistema malvagio obbedendo ai suoi ordini e decreti.
Un sistema malvagio non merita mai una tale lealtà.
Tale lealtà significa condividere il male.
Un individuo deve contrastare il sistema malvagio con tutta la sua anima.
La disobbedienza è un diritto inalienabile d’ogni cittadino.
Rinunciare a questo diritto, significa cessare d’essere uomini.
Sii tu, il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Mahatma Gandhi
Disobbedisco e Disobbedirò - Carlo Olivieri - Umanista
“DISOBBEDISCO”
Appello alla disobbedienza civile
di Carlo Olivieri - umanista
La Camera dei Deputati ha approvato il primo dei tre maxiemendamenti al disegno di legge in materia di sicurezza, quello che riguarda l’immigrazione. La maggioranza dei Deputati ha approvato norme che introducono il reato di clandestinità per chi entra o soggiorna
illegalmente in Italia, che rendono legali le ronde, che vietano alle straniere irregolari senza passaporto di riconoscere i propri figli, che aumentano a sei i mesi di permanenza nei centri d’identificazione ed espulsione. Con l’introduzione del reato di clandestinità , in particolare, tutti gli stranieri senza permesso di soggiorno rischiano di perdere i più semplici diritti fondamentali, come l’iscrizione all’anagrafe dei figli, mandarli a scuola, farsi curare da un medico e la possibilità di sposarsi.
Nella speranza che il popolo italiano insorga contro misure definibili, senza alcun dubbio, discriminatorie e xenofobe, io, cittadino della Repubblica Italiana, dichiaro, a chiare lettere e sin
da ora, di non riconoscere questi provvedimenti approvati dal Parlamento italiano e la mia intenzione di disobbedire a tali norme ogni qualvolta si presenterà l’occasione.
Disobbedisco e disobbedirò perché credo nella Costituzione italiana, la quale, nell’articolo 2, “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo” - e quindi non solo dei cittadini di
nazionalità italiana - e dichiara, nell’articolo 3, che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinione politica, di condizioni personali e sociali”.
Disobbedisco e disobbedirò perché il governo italiano e la maggioranza parlamentare che lo sostiene, proponendo e approvando tali norme, hanno compiuto un atto di barbarie che, disprezzando i diritti dell’essere umano, offendono la coscienza dell’umanità.
Disobbedisco e disobbedirò perché ripudio la violenza. Perché ritengo che ogni qualvolta si neghi l’umanità dell’altro, come inevitabilmente succederà con l’applicazione di questo disegno di legge, si sta compiendo un atto di violenza.
Disobbedisco e disobbedirò perché voglio vivere e voglio scegliere in che condizioni vivere. Perché non è possibile non scegliere: nessuno può evitare di scegliere e la non scelta tra condizioni è comunque una scelta.
Disobbedisco e disobbedirò perché tutti devono avere il diritto di affermare la propria intenzionalità . Intenzionalità negata, ora, anche per legge da chi, semplicemente perché nato e cresciuto nel benessere, si costituisce a pieno titolo oppressore e discriminatore.
Disobbedisco e disobbedirò, infine, perché la lotta per l’umanizzazione di questo paese e del mondo e per la liberazione dell’essere umano continuerà, da ora in poi, con più forza. Perché non c’è nulla che obblighi un essere umano ad accettare un altro essere umano al di sopra di sé.
Roma, 13 maggio 2009
per aderire a questa dichiarazione vai su:
http://www.helptoch ange.org/ index.php? option=com_ idoblog& view=idoblog& amp;Itemid= 1
giovedì 14 maggio 2009
Gli italiani sono piccoli scuri e a volte stuprano
| |
| Scritto da Firenze Umanista | |
| mercoledì 13 maggio 2009 | |
|
|
martedì 12 maggio 2009
Respingimenti in Libia - Oltre 500 e tutti illegali
a cura dell'Avv. Alessandra Ballerini
In questi giorni diverse imbarcazioni cariche di migranti sono state "soccorse" dalle motovedette della guardia costiera italiana nelle acque del canale di Sicilia. Il ministro Maroni, con la benedizione del premier, dice di voler ricondurre direttamente in Libia tutti i migranti che stanno tentando di arrivare e che arriveranno a largo delle "nostre" coste. E questo nonostante il ministro non possa ignorare che tra i naufraghi vi sono molti richiedenti asilo, ma nessun cittadino libico. L?Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati nel comunicato del 8/5/2009 "ritiene probabile che tra le persone respinte ci siano individui bisognosi di protezione internazionale; nel 2008 il
75% di coloro che sono giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo".
Questa indiscriminata deportazione di massa (mentre scrivo il Tg dichiara che sarebbero 500 i profughi coattivamente riportati in Libia negli ultimi 4 giorni) viola la nostra costituzione (il perfetto art. 10), il diritto internazionale (convenzione di Ginevra e Convenzione Europea per i diritti dell?Uomo) ma persino gli stessi accordi tra Italia e Libia che non risulta prevedano la "riammissione" in Libia di immigrati fermati da mezzi italiani nelle acque internazionali, ma solo il "pattugliamento congiunto".
Leggi il seguito qui:
http://www.meltingpot.org/articolo14492.html
venerdì 8 maggio 2009
Tunisina da 30 anni lavoratrice regolare si suicida nel CIE di Porta a Galeria a Roma
Vi giro l'ennesima notizia terribile perché si faccia più diffusa l'indignazione e la solidarietà, più forte la risposta e l'azione
intervista di una amica di cella una detenuta del Centro di Ponte Galeria
Lampedusa: "gli italiani non sono cattivi, non possono volerci rispedire nell'inferno libico"
Quello che raccontano le donne africane a Lampedusa in questi giorni dopo che Maroni è riuscito a rispedire parte delle persone arrivate dall'Africa in Libia, sono di situazioni disperate che una grande parte dell'umanità si sta vivendo, impossibilitata a sopravvivere nel proprio paese reso inospitale dalle grandi multinazionali, e dai nostri governi del primo mondo che sfruttano le loro risorse distruggendoli come popoli e come persone.
Noi del Centro delle Culture abbiamo la necessità profonda di far sapere quanto il governo italiano è responsabile di quello che sta succedendo. Ogni italiano deve sapere che se non farà niente perché questo scempio si arresti, la sua complicità a questi massacri macchierà il futuro dei propri figli che saranno costretti a vivere in un mondo che non ha più dignità e che non gli darà più nessun futuro.
Il crollo economico in Italia, che la globalizzazione porta ovunque, non potrà essere contenuto dal governo italiano con la produzione e vendita di armi laser, con il finanziamento dei lager in Libia che torturano e massacrano i civili che vogliono lasciare il loro paese e con la produzione di vaccini contro l'influenza messicana, tutto questo a scapito di altri popoli.
Ciò che danneggia gli altri prima o poi danneggia anche noi.
Denunciamo il governo italiano della complicità a questi crimini.
Omofobia alle Cascine a Firenze
“In tema di sicurezza – hanno commentato le candidate – si fa sempre più urgente riconoscere come aggravanti i reati contro le persone omosessuali e transessuali attraverso l'approvazione di uno specifico provvedimento contro l’omofobia, anche per riaffermare la laicità delle istituzioni. Non molti mesi fa il Vaticano si è opposto al Progetto dell’Onu per la depenalizzazione universale del reato di omosessualità. Questo episodio di violenza - hanno concluso - ci da' la misura della crisi culturale che attraversa questo Paese ed è frutto di una politica che crea un clima d’odio, identificando con precisione la categoria del diverso su cui riversare tutti i malesseri”.
giovedì 7 maggio 2009
Terremoto in Abruzzo e gli immigrati 'invisibili'
| | |
| Scritto da Orazio Vasta on Venerdì 10 Aprile 2009 16:59 |
| C'è un dato oggettivo e impressionante:in seguito alla scossa di terremoto micidiale che ha colpito l'Abruzzo,sono diventati "invisibili" i cittadini stranieri regolari ed irregolari che vivevano nella città di L'Aquila,capoluogo della regione.Da notizie raccolte attraverso canali "non ufficiali",sembra,che il 90% degli scantinati e dei seminterrati del centro storico di L'Aquila erano stati affittati a loro. La stragrande maggioranza,ovviamente, in nero. Clandestini, immigrati comunitari, extra comunitari regolari, tutti ammassati. Dopo il terremoto,dove sono finiti? Che fine hanno fatto? Si tratta di centinaia di persone che non risultano all'anagrafe, che non compaiono nelle liste dei morti,de dispersi, dei feriti.Insomma,non esistono!A loro volta,i proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza e,di conseguenza, neanche la scomparsa. Ma dove sono finiti? "Sono gli 'invisibili'- commenta una nota dell'agenzia Adnkronos-quelli il cui nome da vivi era conosciuto solo da pochi e forse un nome non l'avranno neanche da morti. E' una tragedia nella tragedia quella degli stranieri regolari e irregolari di cui non si hanno più notizie dalla tremenda scossa delle 3,32 di lunedì, quando il terremoto ha colpito al cuore l'Aquila e l'Abruzzo". Ma chi sono questi "invisibili"? Ma la maggioranza degli stranieri a L'Aquila provenivano dall'Albania,dalla Kosova,dalla Macedonia e dalla Romania,e svolgevano quasi tutti il lavoro di muratore. Ed è la comunità' albanese che,dai dati fin qui raccolti, ha a pagato il prezzo più alto della tragedia con vittime e dispersi Io ho pubblicato diffuso l'allarme su questo dramma. Molti leggendo,sono rimasti scioccati. Altri mi hanno chiesto verifiche. Altri,ancora, mi hanno INSULTATO: "L'Italia non è un Paese sotto-sviluppato dell'Africa. L'Italia non è un Paese dei Balcani. L'Italia è un Paese civile ed europeo,democratico e dalle radici cristiane. Le Foibe,signor Vasta, l'hanno utilizzate i suoi amici slavi. E in Abruzzo nessuno ha attivato le foibe per fare scomparire i suoi amici kossovari. Lei è un altro IMBECILLE,e andrebbe denunciato alla Procura della Repubblica per PROCURATO ALLARME! Dott.Giovanni Genovese". Intanto,la notizia oramai è ufficiale ...Gli "invisibili" sono esseri umani e hanno il diritto ad essere trattati come tali,qualunque sia la loro condizione giuridica nei confronti dello Stato italiano. Onorandomi di essere un "IMBECILLE" per il Dott.Genovese,ripeto: DOVE SONO FINITI i miei amici e fratelli kosovari, macedoni, rumeni,albanesi? Orazio Vasta http://albanianews.it/opinioni/637-terremoto-in-abruzzo-e-gli-immigrati-invisibili |
Attenzione: temiamo che si creino casi di cronaca nera per agevolare approvazione leggi razziali
Milano, 6 maggio 2009.
A Milano alcuni ragazzi Rom sono stati avvicinati da un italiano, che ha proposto loro un compenso di 500 euro per molestare (per scherzo, a detta dell'uomo) una ragazza, che l'italiano avrebbe indicato loro.
Temiamo che si stia cercando di montare un nuovo caso Reggiani o Caffarella.
Chiediamo alle Istituzioni di vigilare: anche durante il periodo nazifascista le autorità attuarono sanguinose e macabre messinscene per criminalizzare ebrei, Rom e stranieri sgraditi (fra cui un atroce omicidi di anziani "ariani", cui gli assassini "giudei" avrebbero estratto i denti d'oro).
C'è un decreto sicurezza che qualcuno vuole a tutti i costi e siamo vicini alle elezioni.
Ricordiamo che il caso Reggiani, il caso Ponticelli e il caso Cafferella si sono verificati in prossimità dell'approvazione di decreti sulla sicurezza.
Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau - Gruppo EveryOne
info@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com
mercoledì 6 maggio 2009
OGGETTO: DINIEGO DI ACCESSO A GAZA A DELEGAZIONE UMANITARIA ITALIANA
Care amiche, cari amici,
ricevo questo messaggio dal collega Dott. Raffaele, a capo di una delegazione di medici e che voleva portare solidarietà umana alla popolazione di Gaza, martoriata, prigioniera e sotto assedio brutale e disumano.
La delegazione ha mandato a chiedere a tutti di scrivere, di denunciare il comportamento dei governanti israeliani che violano le leggi internazionali, limitando la libertà dei movimenti delle persone.
Cordiali saluti.
Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia
Cell.: 347 9013013
http:/www.palestinercs.org
In data 27 aprile 2009, una delegazione umanitaria costituente la Missione :” Gaza: ricostruire la speranza. Progetti per un’economia di Pace”, organizzata congiuntamente da un coordinamento formato da ONG Crocevia e Re.Co.Sol. , composta da un chirurgo, un medico oftalmologo, un giornalista, difensori dei diritti umani e rappresentanti delle Municipalità italiane si è vista negare l’ingresso nella Striscia di Gaza al valico di Erez.
La motivazione del diniego è stata che…. Il permesso veniva negato.
Tale atteggiamento risulta ancor più inopinato se si considera che la richiesta di accesso era stata regolarmente inoltrata alle autorità competenti , nei tempi dovuti, come coordinamento.
Indignato e attonito per tale accadimento, il sottoscritto rivolge formale protesta e chiede che l’Ambasciatore d’Israele a Roma ed il Ministero degli Affari Esteri italiano si attivino al più presto, per quanto di loro competenza, affinché venga concesso il permesso di ingresso nella striscia di Gaza agli operatori umanitari di questa missione che, si ribadisce, ha esclusivamente finalità umanitaria, è rivolta alle popolazioni civili, ed è priva di qualsivoglia risvolto politico. Non c’è ragione per negare loro l’ingresso.
Distinti saluti.
Mail a:
info-coor@roma.mfa.gov.il
(Ufficio Affari Politici e Relazioni Estere Ambasciata d’Israele in Italia)
amb-sec@roma.mfa.gov.il
(Segreteria Ambasciata d’Israele in Italia)
segreteria.frattini@esteri.it
(Capo Segreteria e Segretario Particolare Ministro degli Affari Esteri Italiano)
Siete tutti invitati alla giornata del popolo del Corno d'Africa.

Associazione El Mastaba,
vi invita alla giornata del popolo del Corno d'Africa.
Sabato 9 Maggio
alla Casa del Popolo di Calenzano
cominceremo con l'incontro sul tema delle migrazioni internazionali ed interna-esterna italiana insieme a Roberto Nicolai (Progetto Luce Verde - percorso di innovazione-Cesvot). A seguire saremo lieti di passare una sera insieme assaggiando prodotti tipici del Corno d'Africa.
Durante la serata sarà proiettato il film
documentario " Come un uomo sulla terra"; alla quale seguirà un dibattito-
testimonianza.
Cari saluti, a presto
El Mastaba
Seminario sul Nucleare "Informiamoci ed informiamo"

Sabato 9 maggio dalle ore 14 alle ore 19
Villa Arrivabene in Piazza Alberti 1/a Firenze
Organizzato da Mondo Senza Guerre, associazione Umanista di Firenze e Angelo Baracca, docente di fisica all'Università di Firenze.
La consapevolezza dei rischi di un olocausto nucleare non è molto diffusa, perchè occultata dai poteri forti e dagli organi d'informazione, che agitano strumentalmente solo problemi come la Corea del Nord o l'Iran. Per diffondere tra la gente questa consapevolezza è opportuno fornire anche una serie di nozioni e di informazioni di base.
Poichè queste coinvolgono anche aspetti complessi, si è pensato di organizzare un incontro che vada al di là delle consuete assemblee, ma dia modo di entrare in una certa misura nel merito dei problemi. Questo incontro consisterà in due momenti complementari: il primo di carattere scientifico generale, fornirà nel modo più elementare le nozioni di base
sui processi nucleari e le loro applicazioni militari e "civili", chiarendo l'ineliminabile intreccio tra i due. Il secondo fornirà invece
le informazioni di base sull'evoluzione degli arsenali nucleari, la proliferazione nucleare, i trattati e gli accordi internazionali.
Ci saranno momenti di interscambio, proiezione di video e pause con spuntino.
Per partecipare è necessario comunicare la presenza, visto che la sala non contiene più di un certo numero.
Ai partecipanti verrà chiesto un contributo di 2 euro per coprire le spese.
*Per info e prenotazioni:
**Barbara Cinelli barbara@c234.net
Cell. 333.3293095
Roberto Sodi roberto@c234.net
Cell. 347.9012788
lunedì 4 maggio 2009
Proiezione documentario - dibattito - Governare con la paura
Martedì 5 maggio Cinema Adriano, via Romagnosi
Governare con la paura
A partire dalle 21.00 film + dibattito + altro film "Fare un golpe e farla franca"
Ornella De Zordo, l'autore Mario Portanova e Lorenzo Guadagnucci del Comitato "Verità e giustizia per Genova" discutono dell'ultimo documentario - la cui proiezione è stata censurata a Roma - sulla deriva securitaria del regime italiano: Governare con la paura (50'). A farne le spese sono gli studenti, gli immigrati, i lavoratori, i sindacalisti, le minoranze e tutti coloro che si ostinano a fare politica dal basso.
Governare con la paura - Edizioni Melampo 2009 di Enrico Deaglio, Mario Portanova e Beppe Cremagnani - La paura. È diventata lei il vero mezzo di governo, l'instrumentum regni per eccellenza del nuovo sovrano. Una dimensione permanente della psicologia di massa, un sentimento a due facce che ora aizza contro "i diversi", ora piega i cittadini alle pretese del potere. Si governa facendo paura. Si governa seminando paura. Gli abusi e le torture del G8, i divieti di manifestare, le minacce contro il movimento degli studenti. E insieme l'odio fomentato ogni giorno contro gli immigrati o i rom, colpevoli di attentare ai "nostri beni" o alle "nostre donne". È l'Italia raccontata da questa inchiesta. Governata, nelle sue viscere profonde, da una destra che ha fatto della paura (con sorriso televisivo) la propria bandiera. E che dalle trasmissioni Rai riabilita l'Italia del ventennio.
A seguire il documentario G8/2001 - Fare un golpe e farla franca (60'), sempre di Enrico Deaglio, Mario Portanova e Beppe Cremagnani. Una ricostruzione per spiegare la catena di comando che guidò l’irruzione alla scuola Diaz, la stessa per cui i pubblici ministeri Francesco Albini Cardona e Enrico Zucca hanno fatto riferimento a una sentenza con cui la Cassazione ha condannato ufficiali nazisti e alcuni soldati responsabili dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
Camosci e girachiavi. Storia del carcere in Italia 1943-2007
alle ore 17
presso la libreria "Libri Liberi"
in via San Gallo 25rosso
Parteciperanno:
Paul Ginsborg - docente di Storia dell'Europa contemporanea dell'Università di Firenze
Ilaria Casini - assistente sociale del Comune di San Casciano Val di Pesa
Claudio Pedron - insegnante presso il carcere di Firenze-Sollicciano
Poi ci sarà un piccolo aperitivo (se volete portare qualcosa in più è ben accetto), così possiamo restare a parlare ancora un po'.... :-)
a presto!! Christian
p.s. Fate girare?! Grazie.........
Poi vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere i senzatetto ed io non dissi niente perchè avevo una casa.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Il bombardamento dell'informazione, il frastuono dei vari tipi d'inquinamento, la confusione, l'isolamento, ci spingono sempre più verso una "anestesia difensiva" che ci impedisce di comunicare con noi stessi e con gli altri, ci fa sopportare situazioni orribili e ci impedisce di trovare risposte che aprano il futuro nostro e di chi ci circonda. Il prossimo sono io! nasce con la foto petizione, ma altre attività si agiteranno a futuro, tutte volte a stimolare la necessità di identificazione nella situazione che si vive l'altro. L'obiettivo dell'identificazione è comprendere e poter prendere una posizione coerente di fronte alle situazioni personali e sociali che oggi ci troviamo a dover affrontare, come individui e come popoli.
Il Prossimo sono io dà stimolo a tutte le Nuove Azioni che aprono il futuro dell'umanità intera:
è possibile stare bene tutti!
è possibile trovarsi d'accordo anche se siamo in tanti e molto diversi!
la diversità è ricchezza! ecc....






