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domenica 28 settembre 2008

Comunicato Stampa di Assopace Napoli

Emiliano Di Marco, dirigente dell'Associazione per la Pace, è stato aggredito ieri sera a Pianura (quartiere di Napoli) da una squadraccia fascista. Era giunto lì insieme ad altri attivisti antirazzisti a seguito dell'ennesimo tentativo di cacciare i cittadini immigrati che abitano nel quartiere. L'azione pacifica e il dialogo con le istituzioni portato avanti in quelle ore concitate, ha evitato lo sgombero, ma ha irritato quel manipolo di delinquenti che da tempo tenta aizzare gli abitanti contro la presenza degli stranieri. Le forze dell'ordine, pur presenti, non hanno evitato l'aggressione e le minacce.


Dopo Ponticelli e Castelvolturno, dobbiamo forse temere che un analogo episodio possa avvenire a Pianura?

Cosa deve succedere ancora per far sì che questi provocatori e teppisti vengano fermati?

Fino a quando sarà tollerata la connivenza fra esponenti politici della destra e questi delinquenti?


Anche per queste ragioni la manifestazione indetta per sabato 27 dalla CGIL dovrà vedere una prima risposta della società contro questo clima di razzismo e di violenza che sta prendendo piede in città.

Associazione per la Pace

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Prima di tutto vennero a prendere gli immigrati e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.

Poi vennero a prendere i senzatetto ed io non dissi niente perchè avevo una casa.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Il bombardamento dell'informazione, il frastuono dei vari tipi d'inquinamento, la confusione, l'isolamento, ci spingono sempre più verso una "anestesia difensiva" che ci impedisce di comunicare con noi stessi e con gli altri, ci fa sopportare situazioni orribili e ci impedisce di trovare risposte che aprano il futuro nostro e di chi ci circonda. Il prossimo sono io! nasce con la foto petizione, ma altre attività si agiteranno a futuro, tutte volte a stimolare la necessità di identificazione nella situazione che si vive l'altro. L'obiettivo dell'identificazione è comprendere e poter prendere una posizione coerente di fronte alle situazioni personali e sociali che oggi ci troviamo a dover affrontare, come individui e come popoli.


Il Prossimo sono io dà stimolo a tutte le Nuove Azioni che aprono il futuro dell'umanità intera:
è possibile stare bene tutti!
è possibile trovarsi d'accordo anche se siamo in tanti e molto diversi!
la diversità è ricchezza! ecc....