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venerdì 27 febbraio 2009

Forum sull'Immigrazione

Con l'adesione del Presidente della Repubblica
Con il patrocinio:
della Regione Toscana
della Provincia di Firenze


Sabato 28 febbraio 2009

al Teatro Dante
l'Assessorato all'immigrazione del Comune di Campi Bisenzio
ed il Coordinamento Toscano dei gruppi di Emergency
organizzano il Forum sull'immigrazione.



Presentazione
Oggi, viviamo in città dove coesistono svariate culture, persone con vissuti ed esperienze diverse che vivono, lavorano, intrattengono relazioni e formano nuovi nuclei familiari.
Operare per una politica di piena cittadinanza, di pieno riconoscimento e rispetto dei diritti, implica anche la consapevolezza che si aprono nuovi scenari e nuovi contesti in ogni città e società dell'Europa.
Significa pensare a servizi e informazioni che siano chiari e immediati per tutti.
Significa non aver paura delle diversità e di ciò che non si conosce.
Per queste motivazioni, in collaborazione con Emergency,abbiamo organizzato il primo Forum sull'immigrazione che permetterà ai cittadini, ai volontari di Emergency e al volontariato diffuso della nostra comunità di approfondire la legislazione italiana ed europea,riflettere sulle motivazioni della migrazione, comprendere il fenomeno migratorio italiano ed europeo e analizzarne i dati.

Saranno presenti importanti relatori e la giornata si concluderà con un incontro pubblico alla presenza del nostro Sindaco, Don Giovanni Momigli e la Senatrice Vittoria Franco.
Nadia Conti - Assessore all'Immigrazione del Comune di Campi Bisenzio
Ermanno Baldassarri - Coordinamento Toscano Gruppi di Emergency

Programma
Lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica
Prima sessione 10.30-13.00
• Flussi migratori / Migrante per necessità, Prof. Franco Pittau - Responsabile Osservatorio sull'Immigrazione Caritas Diocesi di Roma
• Diritto all'accoglienza, Dott.ssa Rosanna Pilotti - Componente dello Sportello Unico per l'immigrazione di Firenze
• Richiedenti asilo e rifugiati, Dott.ssa Silvia Davini - Avvocato
• Minori stranieri in Italia, Prof. Severino Loiero - Dirigente Scolastico Scuola di Istruzione secondaria 1° grado Garibaldi-Matteucci, Campi Bisenzio
• La femminilizzazione del processo migratorio, Dott.ssa Teresa Savino - Ricercatrice IRPET
• (Domande dei seminaristi ai relatori)
Seconda sessione 14.30-16.30
• Diritto alla salute, Dott. Antonio Romano - Direttore Sanitario Poliambulatorio di Palermo, Dott.ssa Sonia Baccetti - Responsabile "Fior di Prugna" centro di Medicina tradizionale cinese Azienda Sanitaria di Firenze
• Interviene Hougyu Lin - Assessore ai Rapporti con la Comunità cinese del Comune di Campi Bisenzio
• Principi su cui si basa la cittadinanza, Dott. Marco Noci - Avvocato
• Conclusioni
• Migrante: risorsa o emergenza?, Prof. Franco Pittau - Resp.Osservatorio sull'Immigrazione Caritas Diocesi di Roma
• (Domande di seminaristi ai relatori)
Moderano le sessioni formative:
• Marisa Fugazza, Emergency Milano - Coord. gruppi territoriali del centro sud
• Claudia Lelli, Nuove Radici Pubblica Assistenza - Accoglienza Migranti Comune di Campi Bisenzio
Incontro pubblico ore 17-19
Parliamo di politiche per l'immigrazione, intervengono Adriano Chini - Sindaco di Campi Bisenzio, Don Giovanni Momigli - Parroco di San Donnino e Direttore Ufficio di Pastorale Sociale Diocesi di Firenze, Vittoria Franco - Senatrice della Repubblica. Moderatore, Walter Daviddi - giornalista

Rilancio del COMITATO STOP RAZZISMO a Firenze

IL COMITATO FIORENTINO STOP RAZZISMO PROMUOVE,
NELL'AMBITO DI UN'INIZIATIVA NAZIONALE:
UNA GIORNATA PER RILANCIARE LE SUE ATTIVITA'.


Esiste un uscita dalla logica perversa del tutti contro tutti . Del controllo di noi stessi sui nostri
simili oppressi - esattamente come noi - da un sistema sociale il cui unico scopo è il profitto.
E che si basa sulla nostra complicità alle malvagità di cui questo si macchia.
Esiste spazio per la riflessione e poi per l azione. Un azione decisa, non individualista,
che non preveda un nemico da combattere ma molta gente da sensibilizzare e da unire.
Un passo verso la riconciliazione. Verso la diversità. Verso un mondo nuovo.

SABATO 28 FEBBRAIO, ORE 16.00
PIAZZA INDIPENDENZA


volantinaggio, musica e una pièce teatrale
porta il tuo strumento e suoniamo insieme!

stop_razzismo_firenze@etnie.org
www.stoprazzismo.org

In piazza per PerUnaltracittà

Sabato 28 Febbraio 2009
In piazza per PerUnaltracittà
la lista di cittadinanza con Ornella De Zordo

PerUnaltracittà è una lista di cittadinanza per le elezioni amministrative di giugno che si propone come alternativa al sistema di potere del PD ed alle destre.
E' nata dalle esperienze politiche e civili di realtà cittadine decise ad unirsi per promuovere un modello di amministrazione migliore, capace di anteporre il benessere della cittadinanza al profitto di pochi. Un'amministrazione che sia percorso condiviso verso il bene comune e verso l'espansione dei diritti delle persone.

Tanti/e si hanno fatto nascere la lista PerUnaltracittà, tanti altri/e decidono ogni giorno di partecipare.
Anche tu puoi far parte di questo processo.
La tua partecipazione è la risorsa più preziosa, la tua azione è fondamentale per la città.

Sabato 28 Febbraio vienici a cercare!

Presso i nostri banchetti potrai avere informazioni su come partecipare attivamente a questa esperienza, raccogliere materiale sulle attività di PerUnaltracittà e conoscere i volontari. Ma soprattutto avrai l'occasione di comunicare le tue idee sulla città e sulla politica in cui credi. PerUnaltracittà è per un altro modo di fare politica, in cui la voce di persone come te conta davvero. Falla sentire!

Ci puoi trovare dalle dalle 9.30 in

• Piazza Acciaioli (Mercato del Galluzzo)
la mattina
• Via Bartali (altezza Coop Gavinana) tutto il giorno
• Piazza delle Cure (Mercato delle Cure) la mattina
• Piazza Dalmazia (altezza Oviesse) la mattina
• Piazza Ghiberti (Mercato S.Ambrogio) la mattina
• Viale Talenti (altezza Esselunga) tutto il giorno
• Via Gioberti (altezza Oviesse) / piazza Beccaria tutto il giorno

Azioni per dissentire all'impoverimento culturale che stiamo velocemente subendo in Italia

Nella Scuola Primaria ci aspettano: tre anni consecutivi di tagli, cinque anni per portare il nuovo modello "a regime", una drastica riduzione del personale insegnante e tecnico-amministrativo, un aumento del numero di
alunni per classe, l'eliminazione di tutte le compresenze in tutti i modelli orari, una riduzione del tempo-scuola e delle opportunità formative, l'introduzione del "maestro unico" che dovrà farsi carico di sempre più alunni per classe con esigenze e modalità di apprendimento diversificate ...

NON VOGLIAMO un ritorno al passato, ad una scuola che andava bene 30 anni fa ma che non regge di fronte alle sfide e alla complessità di oggi!
Quali saranno i costi sociali e culturali di questi provvedimenti nel futuro?

Facciamo sentire la nostra voce e la nostra indignazione contro i tagli alla Scuola Primaria !!!

Genitori, nonni, insegnanti, personale della scuola, studenti, cittadini:
inviamo tutti una lettera al Ministero dell'Istruzione, al Dirigente Scolastico Regionale, all'Assessore all'Istruzione della nostra regione ...

Come fare?

Vai a questo link nel sito del Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica
http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/estorm
(se non è cliccabile copialo o scrivilo direttamente nella barra degli indirizzi del tuo browser)

TROVERAI TUTTE LE ISTRUZIONI, GLI INDIRIZZI DI POSTA A CUI SPEDIRE E UN TESTO-BASE DI LETTERA (per genitori, insegnanti, cittadini).

Due minuti del tuo tempo per il futuro dei nostri figli, della scuola pubblica italiana, del nostro paese!

PSSS PSSSS ...

DEVI INOLTRARE QUESTO MESSAGGIO AD -almeno- ALTRE 5 PERSONE !!!

Ci vediamo e ... BUONA LETTERA!

http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/estorm

Arriva la Crisi! Il Prossimo sei tu...

Arriva la crisi! Quella della globalizzazione, del libero mercato, della finanza che specula sulla vita della gente.

Arriva la crisi! Il governo ci protegge. Più sicurezza, ci dice. Giusto. Poi però si restringono i diritti e si criminalizzano i più deboli.

Qui non torna più niente, di sicuro se la guardi con un minimo di buon senso.

La clandestinità adesso è un reato. Una condizione quindi, e non un atto, diventa d'un tratto illegale.

Ma anche essere Rom è un reato, evidentemente, o quasi, a giudicare dalle persecuzioni in atto in questi giorni.

E’ reato anche appartenere ad un’etnia.

Il “pacchetto sicurezza”, il DDL 733 approvato al Senato un paio di settimane fa, e che non si conosce sufficientemente in tutta la sua brutalità, sancisce la fine dello Stato di Diritto. Promuove la divisione “legale” tra cittadini di serie A che affronteranno la crisi e cittadini di serie B che la subiranno. Che lavoreranno a costi sempre più bassi e con sempre meno garanzie facendo così sopravvivere (ancora per un po’) l’economia, e quindi anche i cittadini di serie A. Baderanno i nostri anziani, produrranno il made in Italy, costruiranno le nostre case.

Ma perderanno il permesso di soggiorno se non gli rinnovano un contratto, e allora diventeranno clandestini. E saranno illegali, e quindi perseguitati. Logica criminale.

Poi ci sono i media, quelli che ti spappolano il cervello anche se sei uno che “io tanto la TV non la guardo”. Da lì arriva l’ipnosi. Quello che non credevi fino a ieri, oggi lo credi. Non solo, credi anche che l’hai sempre creduto. Per esempio che chi stupra, di solito,è immigrato. E il problema non è lo stupro, è l’immigrato. Oppure che erano gli stranieri quelli che ti rubavano il lavoro e i diritti. Perché i diritti, ci hanno abituato a credere, sono pochi. E non ce n’è per tutti...

E tutto questo fino a quando non tocca a te, che forse immigrato non sei. Anzi, potendo ci avresti messo un freno, all’immigrazione. “Aiutiamoli a casa loro!”.

Ma adesso sei un po’ più povero, così che le possibilità, e anche i diritti, si rarefanno. E scopri sulla tua pelle che “il prossimo sei tu”.

Esiste un’uscita dalla logica perversa del “tutti contro tutti”. Del controllo di noi stessi sui nostri simili oppressi - esattamente come noi - da un sistema sociale il cui unico scopo è il profitto. E che si basa sulla nostra complicità alle malvagità di cui questo si macchia.

Esiste spazio per la riflessione e poi per l’azione. Un’azione decisa, non individualista,che non preveda un nemico da combattere ma molta gente da sensibilizzare e da unire. Un passo verso la riconciliazione. Verso la diversità. Verso un mondo nuovo.

Violazione del codice deontologico


In un documento la federazione esprime dissenso all’emendamento del pacchetto sicurezza

Sarà sanzionabile per la violazione del codice deontologico il medico che segnali all’autorità la presenza irregolare di uno straniero che si rivolga alle strutture sanitarie per curarsi.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, riunitosi a Roma il 20 e 21 febbraio, chiarisce la sua posizione in merito alla previsione, nell’ambito dellla discussione del ddl 733, il pacchetto sicureza, dell’abolizione dell’art. 35 del T.U. sull’immigrazione, che stabilisce appunto il divieto di segnalazione, per i medici ed il personale ospedaliero incaricato di pubblico servizio, dei cittadini stranieri non in regola con le norme sull’ingresso ed il soggiorno.

Nel documento diffuso "il Consiglio Nazionale della FNOMCEO, ribadendo che le infrazioni del codice deontologico sono sanzionabili dagli ordini di appartenenza, segnala comunque che la possibilità di denuncia creerà percorsi clandestini di cura, sottraendo al controllo della sanità pubblica le patologie diffusive emergwenti che rappresentano un grave pericolo per ogni individuo e per la società tutta e che oggi sono monitorate e controllate.

Da: http://www.meltingpot.org/articolo14069.html

RIFLESSIONE. MICHELE BOATO: NUCLEARE FUORILEGGE

L'accordo Italia-Francia a firma di Berlusconi e Sarkozy e' fuorilegge: nel
1987 sono stati approvati a larghissima maggioranza dagli italiani tre testi
sottoposti a referendum popolare. Uno dei tre vieta accordi di
cofiinanziamento di centrali nucleari all'estero. La conseguenza e' stata
l'uscita dell'Italia dal reattore Superphoenix, localizzato in Francia ma
cofinanziato al 33% anche dall'Italia. Quel testo, approvato nel 1987, e'
tuttora legge italiana e non puo' essere violato da un accordo
intergovernativo; puo' eventualmente, essere modificato da un nuovo
referendum. Gravissimo che la legge venga violata dal capo del governo.

giovedì 26 febbraio 2009

PETIZIONE POPOLARE NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE


http://petizione.perilbenecomune.org/

PETIZIONE POPOLARE NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE
Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti

Noi cittadini e cittadine italiane, visto il Piano Triennale per lo
Sviluppo, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia il ritorno
all'energia nucleare, facciamo presente che:

a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato
le loro centrali gi¨¤ costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro
territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l'uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007
si è moltiplicato per dieci.

c. Non esiste il nucleare sicuro e pulito: i reattori di quarta generazione sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di terza generazione che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'é solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle
centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull'energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l'ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perché quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perché non è suo alleato.

Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

martedì 24 febbraio 2009

Sabato 28 febbraio p.zza Indipendenza ore 16.00



IL COORDINAMENTO NAZIONALE "STOP RAZZISMO" PROMUOVE PER SABATO 28 FEBBRAIO UN PRESIDIO ANTIRAZZISTA CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA IN TUTTE LE CITTA'

Un “volantinaggio in musica” ed una pièce teatrale
in Piazza Indipendenza alle h 16.00

Stop Razzismo nasce dalla scelta di varie forze di schierarsi contro il razzismo. Tra queste Socialismo Rivoluzionario, il Partito Umanista, l' Associazione 3 Febbraio, il Centro Delle Culture ed altre realtà dell’associazionismo, comitati studenteschi, organizzazioni di sinistra.

In ragione del riconoscimento della nostra comune umanità combattiamo contro tutte le forme di razzismo e discriminazione sia che provengano da tutti i poteri oppressivi, dal capitalismo e dalle sue logiche di sfruttamento, dalle istituzioni statali che da parte di settori della popolazione. Siamo per la piena autodeterminazione e la libera circolazione di tutte le persone contro tutte le logiche basate sulla difesa delle frontiere e dei confini nazionali. Siamo per la solidarietà e l’accoglienza per tutti/e gli immigrati/e per costruire dal basso nella società libertà e sicurezza per tutti. Operiamo, quindi, per costruire solidarietà umana su vari piani dell’esistenza ( informativa, medica, legale, ecc.). Operiamo per una scuola interetnica e interculturale, che non annulli e omologhi le differenze, contro le logiche integrazioniste.

Siamo quelli del 4 OTTOBRE! Momento fondamentale di reazione e di ripresa della lotta antirazzista, che ha avuto effetti e rilevanza nazionale. Quell’iniziativa ha significato suscitare la nascita di numerosi comitati antirazzisti e del coordinamento nazionale. A quest’inizio vogliamo dare continuità e profondità perché l’impegno antirazzista è di lunga lena. È impegno di risposta agli attacchi razzisti e criminali, che trovano una preoccupante diffusione ma anche alimento nella società, di sensibilizzazione, controinformazione e aggregazione per un ampio e variegato fronte antirazzista. I singoli comitati e coordinamenti cittadini hanno continuato un’opera capillare che è fondamentale.

A Genova, l’azione del Coordinamento Stop Razzismo, in sostegno alla lotta di fratelli senegalesi del centro storico contro gli sfratti, è stata efficace e utile ed ha contribuito almeno temporaneamente a bloccare i provvedimenti che colpivano gli immigrati. Siamo con i fratelli di Lampedusa che dai tetti delle baracche del CIE lottano per la loro dignità e libertà; siamo con Pasquale Pedace, accusato di “resistenza a pubblico ufficiale e lesioni” perché a Siracusa, da sopra un treno, invitava la polizia, sulla banchina, a trattare gli immigrati che stava arrestando, come esseri umani.

Vogliamo costruire uno schieramento etico contro le misure razziste del governo attraverso il pacchetto sicurezza che colpiscono gli immigrati, i senza fissa dimora, i diversi, gli antirazzisti solidali. È necessaria una forte opera di controinformazione su queste misure, sollecitare la solidarietà ed una logica d’accoglienza per tutti. Abbiamo valutato come positive una serie di reazioni che si stanno dando nella società come quella dei medici che hanno fatto appello all’obiezione di coscienza nei confronti dei provvedimenti governativi che gli obbligherebbero a denunciare gli immigrati senza permesso di soggiorno bisognosi di cure. Contro la logica disumana di chi governa c’è bisogno di riconoscere la nostra comune umanità e in ragione di questa, lottare contro tali provvedimenti razzisti.
Si è quindi deciso di avviare una campagna nazionale contro il pacchetto sicurezza e di promuovere una giornata nazionale antirazzista da realizzarsi il 28 febbraio che a Firenze si darà con un “volantinaggio in musica” ed una pièce teatrale in P.za Indipendenza alle h 16.00

Facciamo appello a tutti e tutte. Alla gente comune, alle comunità immigrate, agli antirazzisti, ai medici fiorentini, al volontariato, all'associazionismo,
alle forze che si battono a fianco degli immigrati.

INCONTRIAMOCI E CONOSCIAMOCI PER DIRE ASSIEME
STOP AL RAZZISMO!

domenica 22 febbraio 2009

Rom aiutano a prendere gli stupratori

STUPRO ROMA/PARLANO I ROM DI LIVORNO: “ORGOGLIOSI DI AVER AIUTATO LE
FORZE DELL’'ORDINE.

PER NOI LO STUPRO E'’ CRIMINE ORRENDO”

"“Il popolo Rom considera lo stupro come un crimine terribile, grave quanto l'omicidio. La dignità della donna è alla base della nostracomunità e quello che è successo a quella ragazzina ci ha indignati,perché abbiamo pensato che sarebbe potuto accadere a una nostra figlia o a una nostra sorella"”. A parlare al Gruppo EveryOne è Victor Lacatus, Rom romeno stanziato a Livorno e portavoce della comunità "nomade" locale, padre della piccola Lenuca Carolea, uno dei bambini
morti tragicamente nel rogo di Livorno dell’'agosto 2007. “"Noi Rom che viviamo a Livorno,"” prosegue Victor, che con sua moglie Elena e i due bambini sopravvive tra mille stenti in una baracca, "“siamo orgogliosi di aver aiutato le forze dell'ordine a catturare uno di quei due criminali”". Victor si riferisce all’'arresto dei due romeni accusati dello stupro ai danni di una ragazzina di 14 anni avvenuto a Roma, nel parco della Caffarella, lo scorso 14 febbraio.

"“Come affermiamo da tempo in ogni sede italiana e internazionale,"” dichiarano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, "“gli aggressori, ancora una volta, non sono Rom. I Rom stanziati nel territorio italiano, specie nei pochi insediamenti cosiddetti ‘abusivi’ rimasti, sono espressione di un popolo estremamente pacifico, e vivono in condizioni di igiene e povertà tragiche: senza acqua corrente, vestiti di stracci e soprattutto in totale povertà, visto che la questua –- perseguita ormai come un reato dai regolamenti di polizia urbana di diverse città - non consente loro di procurarsi il pane sufficiente a sopravvivere"”. EveryOne fa però notare che “come per Romulus Mailat, romeno-tedesco di etnia bunjas e i presunti stupratori di Guidonia, romeni e non Rom, politici e autorità conducono spesso una campagna fortemente denigratoria verso i Rom che non ha alcun fondamento e che sta generando ogni genere di vessazioni, discriminazioni e aggressioni in tutto il territorio italiano di forte stampo xenofobo e razzista”.

"A Roma," prosegue EveryOne, "nella stessa sera successiva allo stupro almeno otto Rom, fra cui una giovane mamma e la sua bambina, sono stati pestati da ronde neonazista: due ragazzi si trovano ancora all'ospedale in gravi condizioni. A Milano, Sassari e Pisa si sono verificati veri e propri linciaggi".

"E' un sollievo anche per noi Rom,"” aggiunge Nicusor Grancea, attivista Rom romeno, “"sapere che quei due criminali non sono più in circolazione: lo stupro è un delitto gravissimo e spesso anche le nostre ragazze e le nostre donne, che vivono senza una casa, ne sono colpite. Siamo tutti vicini alla giovane vittima,"” aggiunge Grancea, “"ma siamo molto amareggiati dall'ondata di razzismo e violenza che ha colpito i Rom a Roma e in tutta l'Italia dopo la notizia dello stupro.

Sarebbe ora” conclude l’'attivista “che i politici e i media smettessero di accusarci di tutto ciò che di male avviene in Italia,
perché siamo un popolo pacifico, che odia la violenza e non ha mai partecipato a una guerra"”.

Il Gruppo EveryOne fa sapere infine di stare vagliando un’azione giudiziaria a livello internazionale e in collaborazione con altri organismi europei per contrastare i numerosi episodi di incitazione all'odio razziale e di propaganda razzista che avvengono, ormai impunemente, in Italia e che spesso vedono quali istigatori alcuni politici, giornalisti e autorità.

"Secondo l'ultimo rapporto Istat," proseguono i leader EveryOne, "solo il 10% degli stupri, in Italia, è opera di stranieri, ma i politici e le autorità puntano il dito in direzione di questi ultimi, seminando odio etnico e razziale. In particolare, dopo ogni stupro, vi sono amministrazioni locali che approfittano del clima di razzismo per sgomberare e perseguitare famiglie Rom, che non c'entrano niente con tali crimini, ma sono il capro espiatorio più facile da colpire. Lo stesso giorno in cui è
avvenuto lo stupro di Roma, altre nove donne denunciavano violenze sessuali commesse da italiani: crimini 'invisibili', ignorati dai media perché sembra ormai che la notizia di uno stupro debba servire quale strumento dell'intolleranza".

Il Gruppo EveryOne ha recentemente incontrato a Budapest una task force antirazzista che lavora a contatto con la Commissione europea per combattere l'antiziganismo e mettere a punto nuovi strumenti a tutela del popolo Rom. "Nell'Unione europea vi è grande preoccupazione per l'affermarsi di ideologie razziste e il rafforzarsi di movimenti
xenofobi e neonazisti in Italia," conclude EveryOne, "ma politici e autorità proseguono irresponsabilmente le loro politiche intolleranti, che pongono il Paese nella riprovazione generale e ritardano i processi europei di inclusione delle minoranze. Non a caso qualche giorno fa il Parlamento di Navarra ha emanato un documento ufficiale, ratificato dal governo di Spagna, che condanna la persecuzione condotta dalle Istituzioni italiane contro l'etnia Rom".

Per informazioni:
Gruppo EveryOne
info@everyonegroup.com :: www.everyonegroup.com
(+39)331–3585406 - (+39) 334–8429527 - (+39) 334–3449180

giovedì 19 febbraio 2009

martedì 17 febbraio 2009

Spot Video Marcia Mondiale



Cari/e amici/e, stiamo cercando di dare la massima visibilità su Youtube allo spot di lancio della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che si svolgerà DAL 2 OTTOBRE 2009 (Wellington N. Zelanda) AL 2 GENNAIO 2010 (Punta de Vacas - Ande Argentina).


Da Lunedi 16 febbraio a Domenica 22 febbraio sarà importante cliccarlo tantissimo oggi e nei prossimi 6 giorni per scalare la classifica di Youtube.

Lo puoi vedere qui:

Questo video ha ovviamente tutti i diritti/copyright in regola per essere diffuso in ogni modo.

Per cui, se vuoi aiutare la diffusione, ecco che cosa puoi fare:


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2) votalo e commentalo

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Per tutti
Guarda il video qualche volta (lasciandolo andare in play dall'inizio alla fine) e da pc differenti se possibile. Manda un'email a tutti gli amici, collaboratori, conoscenti, associazioni, invitandoli a vedere il video.

Grazie
Saverio

lunedì 16 febbraio 2009

FIRENZE, INCONTRO NAZIONALE DEGLI IMMIGRATI E DELLE IMMIGRATE

Lo scorso 15 febbraio si sono incontrati a Firenze cittadini immigrati e immigrate proveniente da tutta Italia, tra essi portavoce di organizzazioni e singoli individui.
All'ordine del giorno, la discussione sulla necessità di opporre all'onda xenofoba e discriminatoria seguita ai nuovi provvedimenti dell'attuale governo - che si sommano alle conseguenze devastanti della Bossi-Fini - una risposta responsabile e tempestiva che parta dagli stessi immigrati/e.
I partecipanti concordano nell'affermare che questa grave crisi economica e sociale che colpisce l'intera collettività tocca in modo particolare lavoratrici e lavoratori immigrati. Oltre a licenziamenti e cassa integrazione i migranti sentono che la loro scelta di costruire un futuro in questo Paese corre un serio pericolo, essi infatti rischiano:
- di perdere il permesso di soggiorno perché legato indissolubilmente al contratto di lavoro;
- di perdere l'alloggio non potendo più pagare affitti e mutui;
- di finire nei centri di detenzione e identificazione;
- e infine di venire espulsi, una volta costretti alla clandestinità.

Immigrati e immigrate affermano che è necessario rilanciare il protagonismo e l’auto-organizzazione e auto-rappresentanza dei cittadini immigrati attraverso azioni e iniziative da concordare e mettere in atto in tempi brevi tra cui:
- riprendere la lotta per la cittadinanza; per il diritto dei figli nati in Italia ad essere riconosciuti italiani dalla nascita; per il diritto alla residenza;
- porre all'attenzione della società i problemi derivanti dalla clandestinità e dall’impossibilità di regolarizzarsi che attentano direttamente ai diritti fondamentali garantiti dall’art. 2 della Costituzione italiana;
- una campagna che prevede l’appoggio agli operatori sanitari che rifiutano i recenti provvedimenti e una raccolta firme locale e nazionale per chiedere l'abolizione di tutte le norme che costituiscono un attacco specifico ai cittadini immigrati.

L'assemblea s'impegna a denunciare, in tutte le sedi opportune, la promozione dell'odio razziale, della xenofobia e del razzismo palesate in queste norme; propone discussioni pubbliche su quelle emanate in nome della sicurezza per confutare l'idea diffusa che tutti gli immigrati indiscriminatamente costituiscano un pericolo.

L'assemblea propone di iniziare un percorso che, a partire da incontri territoriali con le varie realtà operanti nel campo dell’immigrazione, confluisca in una grande appuntamento nazionale pubblico da realizzare a Roma il 5 aprile 2009. Sede dove decidere, in forma assembleare e partecipata, quale organizzazione o soggetto, quali strumenti e metodologie usare per ottenere il rispetto dei cittadini immigrati, dei loro diritti e la garanzia di sicurezza per l'intera società di cui sono una parte importante.


ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI IMMIGRATI A FIRENZE
Ass. Dhuumcatu (Roma); Ass. UCI (Roma); Ass. FOCSI (Roma); Ass. Bangladesh (Roma); Comitato Immigrati (Roma); Uai (Como); Sdl intercategoriale; Ass. Insieme per la pace (Milano); Ass. Todo cambia (Milano); Centro delle Culture (Milano); Ass. Senegalesi Toscana; Ass. Punto di partenza; Movimento lotta per la casa (Firenze); Ass. Senegalesi (Firenze); Ass. El Mastaba (Firenze); Ass. Arcobaleno (Riccione); Sunugal (Milano); FAT; Studio 3R di mediazione; MFMA Ecuador; Centro delle Culture (Firenze); Comitato Immigrati (Napoli); Andres Barreto; Vojslao Stojanovrc (resp. Immigrazione PRC-Torino); Mohamed Badaoui.


Per informazioni:
Jorge Carazas cell. 320 0118441
Edda Pando cell. 333 1229779

La storia del conflitto israelopalestinese raccontata dal giornalista Paolo Barnard (in 7 puntate)

domenica 15 febbraio 2009

Il 18 febbraio vieni anche tu



18 febbraio 2009 dalle 16.00 alle 18.00 p.zza Signoria a Firenze "il corteo degli invisibili"

lunedì 9 febbraio 2009

Incontro tra due pacifisti: israeliano e palestinese a Firenze

Sabato 14 febbraio 2009

ci incontreremo con Ramz Jamal (palestinese) e Itai Garfunkel (israeliano)

Sala Teatina del Centro "La Pira"
Via de' Pescioni , 3 - Firenze
(tra il Duomo e Via Tornabuoni)






Itai Garfunkel, israeliano viene da Misgav ( Galilea) e ha frequentato per molti anni la scuola Galil dell'associazione Hand in Hand, una delle 4 scuole in Israele che l'associazione gestisce. E' una scuola biculturale e bilinguistica.

Ramz Jamal , palestinese frequenta la scuola superiore pubblica di Jenin (Territori dell'Autonomia palestinese)

Sarà un occasione per rivolgere domande ai due giovani, i quali hanno partecipato negli anni passati al progetto Semi di Pace, a cura della rivista di dialogo interreligioso Confronti di Roma.
Sarà presente il direttore della rivista Gian Mario Gillio.

Il loro incontro è l'esito del percorso "Fiori di pace". Esso favorisce opportunità d'incontro in Italia tra giovani israeliani e palestinesi, per consentire loro, in un contesto tranquillo, di riflettere, con gli adeguati sostegni, sul conflitto che è parte integrante delle loro vite. Ramz ed Itai sono già stati in Italia.

Introduce: Lorenzo Porta - CEDAS

Sono aperte le adesioni e i contributi a questa iniziativa:

Per comunicare la partecipazione e adesioni, specificando "_Giovani in dialogo_": mail: porta.l@email. it porta.l@email. it> - segreteria@centroin ternazionalelapi ra.com segreteria@centroin ternazionalelapi ra.com>(tel.055 215357)

Per gruppi scolastici è gradita la prenotazione.

Hanno già aderito: Amicizia Ebraico Cristiana, Opera per la Gioventù "G. La Pira", Toscana Impegno Comune

Ricordiamoci di youness -zarli = petizione

a questo link http://younesszarli.blog.kataweb.it/ trovate la sua storia Jessica la moglie ci prega di farla divulgare e di far firmare più gente possibile.

grazie

Petizione per la libertà di scelta sul trattamento sanitario in fine di vita

In commissione Sanità al Senato si sta discutendo una legge liberticida sul testamento biologico.

Se la proposta di legge Calabrò fosse approvata:

- l'alimentazione e l'idratazione artificiale non sarebbero considerati trattamento sanitario (contrariamente all'opinione scientifica internazionale) e dunque non sarebbero più vincolati dall'art. 32 comma 2 della Costituzione (
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana). Pazienti come Eluana Englaro rimarrebbero dunque attaccati alle macchine sino alla morte per vecchiaia.

- i medici avrebbero comunque l'ultima parola su quali trattamenti sanitari vadano o meno eseguiti sul paziente

- le direttive anticipate di trattamento (DAT) andrebbero rifatte ogni 3 anni.

Se questa proposta divenisse legge, in Italia sarebbe violato in modo gravissimo il principio di autodeterminazione dell'individuo, per cui ognuno è padrone e unico titolare del suo corpo e dei suoi pensieri. Questo principio vale con l'eccezione dei provvedimenti penali e finché l'esercizio di questi diritti non pregiudica analoghi diritti altrui; per il resto, è di universale applicazione.

Per evitare che questa legge confessionale sia approvata, potete in primo luogo informarvi leggendo
http://www.giornalettismo.com/archives/16113/testamento-biologico-la-truffa-e-servita/
e
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090128/pagina/06/pezzo/240656/
; in secondo luogo
potete firmare questo appello
http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it/
e inoltrare il link a tutti i vostri contatti
.
Ricordate che a tutti, facendo le corna, può succedere di finire in stato vegetativo permanente.
Ciao a tutti
T.B.


Prima di tutto vennero a prendere gli immigrati e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.

Poi vennero a prendere i senzatetto ed io non dissi niente perchè avevo una casa.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Il bombardamento dell'informazione, il frastuono dei vari tipi d'inquinamento, la confusione, l'isolamento, ci spingono sempre più verso una "anestesia difensiva" che ci impedisce di comunicare con noi stessi e con gli altri, ci fa sopportare situazioni orribili e ci impedisce di trovare risposte che aprano il futuro nostro e di chi ci circonda. Il prossimo sono io! nasce con la foto petizione, ma altre attività si agiteranno a futuro, tutte volte a stimolare la necessità di identificazione nella situazione che si vive l'altro. L'obiettivo dell'identificazione è comprendere e poter prendere una posizione coerente di fronte alle situazioni personali e sociali che oggi ci troviamo a dover affrontare, come individui e come popoli.


Il Prossimo sono io dà stimolo a tutte le Nuove Azioni che aprono il futuro dell'umanità intera:
è possibile stare bene tutti!
è possibile trovarsi d'accordo anche se siamo in tanti e molto diversi!
la diversità è ricchezza! ecc....